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IL RECUPERO ARCHITETTONICO E IL PROGETTO

Architetto Fabio Pagani

Gli spazi del complesso ex ATAC sono stati oggetto di un progetto di recupero ed adattamento alla funzione espositiva in collaborazione con l'Ufficio Progetti Città Storica del Comune di Roma che ha coordinato gli interventi preliminari della progettazione e supervisionato su tutte le sue fasi. Tale metodo ha voluto inserire il progetto nell'ottica più ampia di riqualificazione dell'intera area del Borghetto recependo alcune delle indicazioni del progetto vincitore del concorso e le direttive di PRG zona M1 che prevedono un diradamento edilizio e la creazione di spazi a verde. Su questa base, che garantisce la qualità dell'intervento a scala urbana, è stato costituito un gruppo di progettazione formato da esperti nei diversi settori, con i quali si è sviluppato il progetto architettonico fino alla fase costruttiva. L'impostazione progettuale ha voluto mantenere la memoria storica della facciata industriale su via Flaminia valorizzando l'antico tracciato romano su cui poggia l'edificio di via Fortuny per aprirsi verso il Borghetto.

In questo ambito, dal recupero della struttura in acciaio e ghisa brevettata da Polenceau, nasce il padiglione espositivo da parco urbano isolato dal verde del giardino circostante, volontà direzionale per la riqualificazione dell'intera area. Il tema del padiglione nel parco è caratterizzato dalla struttura in acciaio e ghisa che resta all'esterno della tamponatura perimetrale, mantenendo il senso dell' "open space" della pensilina originale.
L'orientamento di villa Stroln-Fern che a sua volta recupera un antico tracciato di orti medioevali fornisce lo spunto per alcune "deviazioni" al rapporto di ortogonalità dato dalle direttrici romane di via Flaminia e via Fortuny. Queste "rotture della regola" oltre che nell'edificio dei servizi, si ritrovano nella facciata di ingresso del padiglione e nei tracciati del giardino circostante.
E' stato fatto un lavoro importante anche dal punto di vista strutturale attraverso le opere di consolidamento delle fondazioni della vecchia struttura e attraverso la realizzazione dei gusci in c.a. che hanno una funzione di mensoloni di contro-vento; questi bloccando in testa i pilastrini in ghisa li scaricano da ogni forza che non sia solo verticale.
Ma l'elemento che più ha influito sulla progettazione del padiglione espositivo è sicuramente la luce, quella naturale "governata" dal lucernario, dalle pareti e dai bris-soleil fotovoltaici e quella artificiale che di notte attraverso le ampie vetrate mostra l'attività ludica interna.
Tutte queste componenti architettoniche, gusci, pareti, impianti, disintegrate dalla loro globale funzione espositiva, nonché dalla memoria storica del luogo, sono valorizzate individualmente dalla luce e dalle vetrate che dona loro visibilità sia dall'interno che dall'esterno.

Fabio Pagani architetto entra nel mondo dello spettacolo nell'88 con un progetto urbanistico e di produzione per due concerti di Pink Floyd e Michael Jackson allo stadio Flaminio di Roma. Nel '90 fonda la don Quijote società di progettazione per lo spettacolo con la quale progetta e realizza spettacoli per diversi artisti tra cui Duran Duran, David Bowie, Claudio Baglioni, Renzo Arbore, Joaquin Cortez. Finita l'era dei grandi concerti dal '95 sempre con la don Quijote si occupa anche di eventi promozionali quali convention e presentazioni di prodotti, tra i clienti Block Buster, General Electric, Varig, FIAT, Illy caffé.
Contemporaneamente scrive e progetta per il teatro partecipando a diversi lavori, dalla danza al teatro contemporaneo e in qualità di scenografo e di autore.
Nel '97 progetta e realizza per conto della associazione ALA la mostra antologica dello scultore Nino Franchina a Palermo e nel '98 per la stessa associazione al festival di Locarno quella sui bozzetti del regista Marco Bellocchio..
Come architetto ha progettato diverse ristrutturazioni di case private e dal '97 è impegnato in qualità di progettista nella realizzazione del primo Children's museum a Roma. Attualmente si occupa di progettazione per la comunicazione e l' "entertainment" con la sua società "SITpuntoCOM situazioni di comunicazione" e di architettura con la società Italplan C.E.

Il cantiere nel Novembre 1998 Il cantiere nel Gennaio 1999
Il cantiere nel Giugno 1999 Il cantiere nel Gennaio 2001
 
 
 
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