Gli artisti del Festival AAA

Cristina Damiani

Illustratrice freelance nata nel 1994 a Roma, dove vive e lavora. Laureatasi in Illustrazione e Animazione presso lo IED – Istituto Europeo di Design della sua città, vi ha lavorato per tre anni come Assistente di Faculty e dal 2019 v’insegna nei corsi di “Illustrazione” e “Media Design”. Nel 2017 è tra gli autori selezionati per la XIII Edizione del Tapirulan Illustrators Contest e nel 2018 tra quelli selezionati per la VII Edizione del contest Posterheroes. Nello stesso anno collabora con Malta Tourism Authority e IED realizzando texture e poster per Valletta Capitale Europea della Cultura 2018. Nel 2019 è in mostra, insieme ad altri autori, a Palazzo Merulana con GOGOGO! The Grade 2019 per rendere omaggio al maestro nipponico Go Nagai. Ha collaborato a diversi progetti, in particolare per Jont & The Infinite Possibility, Apulia Film Commission, Food Confidential e studi emergenti di animazione e motion graphics.
Data la sua predilezione per la sintesi, la contraddistingue uno stile pulito e con ampie campiture di colore.
Quando non disegna, le piace curare le piante e riempire di coccole i suoi due gatti.

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Filippo Gualazzi

Filippo Gualazzi è un Creative Technologist & New Media Artist. Il suo percorso di studi ha permesso di collaborare con importanti realtà nel campo delle installazioni interattive, delle performance audiovisive e degli ambienti multimediali. Definisce la sua arte fortemente influenzata e legata alla componente audiovisiva. Le sue opere sono quasi sempre delle associazioni di audio e video, spaziando tra installazioni luminose, spettacoli audiovisivi, videomapping, ambienti multimediali, eventi digitali e installazioni interattive. “Il mio principale interesse è coniugare il mondo fisico/reale con le nuove tecnologie, implementando spesso sensori e sistemi interattivi noti nelle pratiche di interaction design e Physical Computing”.

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Mook

Mook nasce da un progetto di Carlo Nannetti e Francesca Crisafulli. Entrambi vivono e lavorano a Roma dove si sono diplomati, e oggi insegnano, presso l’Istituto Europeo di Design. La loro attività artistica spazia dalla scultura alla grafica d’arte, dall’illustrazione al design, fino alla realizzazione di laboratori per bambini sull’arte e il riciclaggio. Creano e producono oggetti con materiali di recupero, pezzi unici che nascono dalla raccolta e dall’assemblaggio di materiale “scaricato dal tempo” come legni consumati dal mare, oggetti dimenticati dalla città, pezzi di vecchie porte o mobili e stoffe e parti metalliche di meccanismi che nessuno usava più, vengono ricomposti secondo le regole del riciclaggio artistico fino a realizzare sculture e oggetti d’uso. Con questi oggetti vogliono creare un rapporto emotivo con lo spettatore, ricco di rimandi all’universo infantile, alla dimensione del gioco e a un presente letto in modo ironico e spiazzante.  Il reale e l’immaginario, il presente e il passato si mescolano e si sovrappongono.

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RuGGGe

Si definisce fomentatore di gioie inaspettate, disegnatore nottambulo, ideatore di mostri e mostre, creatore di parate sporadiche, domatore di ombre, impastatore di ceramiche, appassionato di installazioni, mangiatore di pizza, amante di dinosauri, orchestratore di workshop e diffusore di entusiasmo collettivo.
Il RuGGGe nasce, cresce in un tedioso paesino della tundra brianzola, tra 106 discoteche e 2 farmacie. Gli piace raccontare storie, disegnarle con le linee o con le parole, preparare tisane e aggiungere spezie ai cibi. Ha un sacco di amici (tra cui il Ventolin) e da grande vorrebbe imparare a fischiare con le dita.

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Stefka Koleva

Nata e residente in Bulgaria, si è laureata a livello internazionale. Ama lavorare in soluzioni visive, concettuali, di design e di marketing orientando i suoi progetti verso scopi sociali. Ispirata e motivata,  si distingue per lo stile interattivo delle sue opere definendosi: “Ispirata a Platone”.

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