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  • La struttura

    EXPLORA IL MUSEO DEI BAMBINI DI ROMA è il primo Children’s Museum privato non profit italiano. E’ una struttura permanente dedicata ai bambini, alle scuole e alle famiglie attiva dal 2001.

    È membro di Ecsite, il network europeo dei musei scientifici e science centres, di Hands On! International, network internazionale che raggruppa realtà museali di tutto il mondo rivolte all’infanzia e di ENCATC il network europeo di management culturale, educazione e politiche culturali. Il Museo offre un’opportunità di gioco, sperimentazione diretta e apprendimento sul campo che pone al centro i bambini e le loro potenzialità, proponendo occasioni di arricchimento e socializzazione, promuovendo lo sviluppo delle loro capacità cognitive ed emozionali.

    Explora si trova nell’area dell’ex deposito tranviario storicamente denominata Borghetto Flaminio, nel cuore di Roma, tra Villa Borghese e Piazza del Popolo. L’area di 8.000 mq, data in concessione al Museo dei Bambini dal Comune di Roma (atto concessorio n° 102517 del 14/09/00 e Deliberazioni C.C. n° 175/99 e n° 228/97), è stata ristrutturata e riqualificata grazie al sostegno di aziende private ed enti pubblici coinvolti in una raccolta fondi di 3.700.000 euro.

    Explora è costituito da un padiglione espositivo, una cucina dedicata ai laboratori di educazione alimentare, un’area verde ad accesso gratuito attrezzata con giochi e mostre fotografiche, libreria, shop, bar, ristorante ed un parcheggio riservato ai visitatori. 
Dopo 16 anni di crescita e successi, Explora Cresce – il progetto di ampliamento del museo – costituisce il passo finale della riqualificazione dei restanti 2.000 mq dell’area. 
La campagna di fund-raising Vedo nel futuro ha lo scopo di raccogliere 2.500.000 euro per realizzare nuove strutture ed edifici dedicati a gioco, scienza e ambiente.

    Uno spazio restituito alla città

    Archeologia industrialeTrasparenzaEnergia dal sole
    Nel 1998, quando l’area comunale dell’ex deposito tramviario Atac di via Flaminia 80 è stata data in concessione al Museo dei Bambini, gli edifici erano in completo stato di abbandono e degrado. Gli spazi sono stati oggetto di un progetto di recupero ed adattamento alla funzione espositiva. Con la ristrutturazione degli edifici sorti tra il 1870 e il 1920, si è realizzata una grande opera di riqualificazione urbana, che ha trasformato un’area degradata in un prezioso punto di riferimento per i bambini, famiglie e scuole. L’impostazione progettuale ha voluto mantenere la memoria storica della facciata industriale su via Flaminia. La ghisa del padiglione è una testimonianza del recupero architettonico effettuato sulla struttura, caratterizzata dalle capriate reticolari dell’ingegnere francese Polonceau, coevo di Eiffel. In questo ambito, dal recupero della struttura in acciaio e ghisa brevettata da Polenceau, nasce il padiglione espositivo, circondato da un’area verde urbana, elemento fondamentale per la riqualificazione dell’intera area.

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    Il padiglione espositivo, con le grandi pareti a vetrata e il lucernario del tetto, è uno spazio trasparente e in armonia con l’esterno. L’elemento che più ha influito sulla progettazione del padiglione espositivo è sicuramente la luce, quella naturale “governata” dal lucernario, dalle pareti e dai bris-soleil fotovoltaici e quella artificiale che di sera, attraverso le ampie vetrate, mostra l’attività ludica interna. Tutte le componenti architettoniche sono valorizzate individualmente dalla luce e dalle vetrate che donano loro visibilità sia dall’interno che dall’esterno.
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    Explora ha 2 impianti fotovoltaici: il primo impianto di 15.2 kWp è stato realizzato nel 2001 grazie al progetto INNOPEX – Innovative architectural integration of photovoltaic energy in existing buildings – in collaborazione con Danimarca (Cenergia) e Olanda (Ecofys) con il sostegno del programma europeo Energy Thermie. Installato sul lucernario e sul lato sud del padiglione, ha 12 pensiline mobili che consentono una variazione nell’assetto dell’ombreggiatura della facciata secondo le stagioni. I pannelli installati sono in totale 180 di cui 72 sul lucernario e 108 sulle pensiline laterali. Questo impianto produce l’energia necessaria a far funzionare tutti i computer del museo, molti giochi ed exhibit. Il secondo impianto fotovoltaico di 18 kWp, realizzato nel 2007, si trova nel parcheggio di Explora. L’impianto è una pensilina per auto con 100 pannelli fotovoltaici installati e produce l’energia necessaria a coprire il consumo degli uffici, dello shop e della biglietteria del museo. Il dato della produzione dei 2 impianti è sempre visibile grazie ad un sistema di monitoraggio costante ed on line. Questo secondo impianto è stato realizzato grazie al Conto energia del GSE.

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